Cenni storici, la tempera

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La tempera usata come pittura ha radici storiche assai lontane nel tempo, risale infatti ad antiche civiltà come ad esempio quelle d’Egitto, India, Cina, Giappone e dell’America centrale. Quasi tutte le pitture del pianeta si dice siano state realizzate con vari tipi di tempere. In Europa si diffonde soprattutto nel medioevo. Poi viene progressivamente sostituita con classiche pitture a olio, o comunque si può notare un alternanza nel loro utilizzo. Come ad esempio in alcune pitture venete, fiorentine e persino fiamminghe i primi strati fatti con una specie di tempera per poi completati con colori a olio o i resina. Per questo motivo questa modalità di utilizzo del colore viene denominata tecnica mista.

La pittura a tempera dal latino Temperare cioè mescolare. Sta ad indicare dunque una  precisa tecnica che in cui si utilizzano dei colori preparati attraverso la mescolazione di pigmenti in polvere con un tipo di materiale che ha la funzione di legarli, Si tratta di un’emulsione in fase acquosa.

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Le parti solubili in acqua dell’emulsione, in sostanza il colore a tempera, sono generalmente: uovo, il quale viene utilizzato intero, oppure solo il bianco o il tuorlo; caseina; colle animali; gomme di origine vegetale; amidi; mentre quelle non solubili, olii come quello di lino, oppure di noce, o resine, cere e  lacche.

Il termine tempera infatti deriva proprio dal modo in cui i colori vengono temperati, uniti, come da tradizione  a vari componenti naturali come l’uovo, prima di essere usati.

Di conseguenza in base alle sostanze utilizzate si parla di tempera all’uovo, alla caseina, alla gomma e così via. Le quali possono essere distinte in tempere magre oppure grasse. La differenza è che nelle prime il diluente che viene utilizzato è sempre l’acqua mentre per la tempera grassa, prevalgono le parti oleo-resinose.

Le tempere rispetto ai colori ad olio, oggi maggiormente utilizzate per dipingere su tela, hanno il vantaggio di un’asciugatura molto più  rapida. Rimanendo spesso insolubili all’acqua e con tinte più stabili nel tempo.

Mentre lo svantaggio può riguardare la variazione di tono che si verifica tra la stesura e l’asciugatura della tempera. Si può distinguere le tempere verniciate, che si avvicinano moltissimo nell’aspetto a pitture a olio, e quelle non verniciate, più opache.

La tempera quindi è la tecniche più antica dell’arte della pittura soprattutto su tavola. Diversi i grandi pittori che l’hanno usata molto prima di scegliere altri tipi di pittura. Per gli approfondimenti potete anche consultare il sito

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