La tempera, ideale per tutti i piccoli artisti

 

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I colori a tempera rappresentano uno dei passatempi più belli e semplici da fare, soprattutto quando ci si trova a lavorare con i bambini, per consentire loro di divertirsi in libertà. Sono diversi i lavoretti che possono fare, potete infatti consultare il sito .

Anche i grandi, quelli che vogliono imparare o trovare un modo semplice per dare sfogo al proprio ingegno, possono benissimo farlo. Sicuramente un occasione per sbizzarrirsi divertendosi, perché no anche in compagnia, i risultati spesso sono davvero inaspettati.

 

Basta fare qualche ricerca su internet, acquistare pennelli e tempera e il gioco è fatto. Non dimenticate però una superficie su cui creare la vostra opera d’arte.

 

I colori a tempera possono essere utilizzati su una grande quantità di superfici. Su tutti i tipi di carta, oppure cartoncino, tela, tavola, persino la terracotta, insomma avete una grande possibilità di scelta. Magari evitate di usare una carta troppo sottile, il rischio è quello di forarla molto facilmente.

 

Quello che non dovete mai dimenticare è che necessariamente i colori a tempera devono essere diluiti con l’acqua,  per evitare di fare qualche disastro. Questo non significa che dovete annacquarli, cercate la quantità giusta per diluirli, senza eccedere, perché il risultato sarà un colore praticamente invisibile. Fate se volete delle prove prima di iniziare.

 

Al termine del vostro capolavoro, dopo che il colore si è asciugato per bene. Dovete fare in modo che la tempera duri nel tempo, acquistando uno spray che ne consenta il fissaggio, in quanto ha la capacità di formare uno strato protettivo. Solitamente si consiglia di spruzzare poco fissativo e successivamente ripetere l’operazione, dopo che si sarà asciugato. In commercio esistono diverse vernici che potete utilizzare per mantenere intatto il vostro splendido dipinto. La cosa importante è che siano trasparenti e incolore, in modo che i colori non subiscano delle variazioni.

 

Il vostro lavoro sarà sicuramente fantastico, la cosa importante è che vi divertiate e potrete così liberare tutte le vostre emozioni. I colori infatti rappresentano un modo perfetto per esprimere quello che non riusciamo generalmente a dire. Cosa è meglio di un foglio bianco per manifestare se stessi. C’è chi scrive ma vi assicuro che una volta provato il brivido di portare fuori il proprio mondo interiore con solo l’aiuto del pennello e dei colori, poi sentirete di sicuro meglio. Ottima per chi vuole scoprire nuovi modo di espressione, aiuta a vedere in modo diverso. Tutto questo utilizzando i colori a tempera si può.

 

Cenni storici, la tempera

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La tempera usata come pittura ha radici storiche assai lontane nel tempo, risale infatti ad antiche civiltà come ad esempio quelle d’Egitto, India, Cina, Giappone e dell’America centrale. Quasi tutte le pitture del pianeta si dice siano state realizzate con vari tipi di tempere. In Europa si diffonde soprattutto nel medioevo. Poi viene progressivamente sostituita con classiche pitture a olio, o comunque si può notare un alternanza nel loro utilizzo. Come ad esempio in alcune pitture venete, fiorentine e persino fiamminghe i primi strati fatti con una specie di tempera per poi completati con colori a olio o i resina. Per questo motivo questa modalità di utilizzo del colore viene denominata tecnica mista.

La pittura a tempera dal latino Temperare cioè mescolare. Sta ad indicare dunque una  precisa tecnica che in cui si utilizzano dei colori preparati attraverso la mescolazione di pigmenti in polvere con un tipo di materiale che ha la funzione di legarli, Si tratta di un’emulsione in fase acquosa.

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Le parti solubili in acqua dell’emulsione, in sostanza il colore a tempera, sono generalmente: uovo, il quale viene utilizzato intero, oppure solo il bianco o il tuorlo; caseina; colle animali; gomme di origine vegetale; amidi; mentre quelle non solubili, olii come quello di lino, oppure di noce, o resine, cere e  lacche.

Il termine tempera infatti deriva proprio dal modo in cui i colori vengono temperati, uniti, come da tradizione  a vari componenti naturali come l’uovo, prima di essere usati.

Di conseguenza in base alle sostanze utilizzate si parla di tempera all’uovo, alla caseina, alla gomma e così via. Le quali possono essere distinte in tempere magre oppure grasse. La differenza è che nelle prime il diluente che viene utilizzato è sempre l’acqua mentre per la tempera grassa, prevalgono le parti oleo-resinose.

Le tempere rispetto ai colori ad olio, oggi maggiormente utilizzate per dipingere su tela, hanno il vantaggio di un’asciugatura molto più  rapida. Rimanendo spesso insolubili all’acqua e con tinte più stabili nel tempo.

Mentre lo svantaggio può riguardare la variazione di tono che si verifica tra la stesura e l’asciugatura della tempera. Si può distinguere le tempere verniciate, che si avvicinano moltissimo nell’aspetto a pitture a olio, e quelle non verniciate, più opache.

La tempera quindi è la tecniche più antica dell’arte della pittura soprattutto su tavola. Diversi i grandi pittori che l’hanno usata molto prima di scegliere altri tipi di pittura. Per gli approfondimenti potete anche consultare il sito

Cosa serve con i colori a tempera

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La tempera è la tecnica più antica e anche la migliore con cui ci si può approcciare alla pittura. Sia perché semplicissima da usare che per la spesa  limitata da affrontare per acquistare tutto l’occorrente.

Basta una confezione di colori a tempera, pennelli e un pò d’acqua, come quanto detto anche nel sito .

La cosa principale è però sempre la fantasia, per creare i vostri capolavori, non è necessario essere degli esperti.

Per iniziare prendete una tavolozza, magari di legno, acciaio o anche plastica va benissimo. Mettete poi la punta del pennello nel colore, che avete precedentemente posto sulla base, e potrete mescolare tutte le tinte che desiderate. Ricordatevi sempre di aggiungere l’acqua, facendo delle prove su un foglio, per capire quanto fluido volete che sia il colore. Stando sempre attenti a non esagerare.

Quando avete terminato, noterete la rapidità con cui la tempera si asciuga, basta solo un pò di esperienza in più nella stesura dei colori, così da acquisire più velocità e sicurezza.

Da annotare anche un altro importante fattore, e cioè che la tempera quando si asciuga tende ad attenuare l’intensità del colore, questo significa che la tinta diventa più chiara man mano che passa il tempo.

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Per quanto riguarda i pennelli invece, in genere potete usare quello che volete, o che avete a disposizione. Solitamente però vengono consigliati i pennelli fatti con il pelo di bue, in quanto possiedono un’ottima trattenuta del colore, oltre ad essere morbidi ed elastici allo stesso tempo.

Per chi preferisce invece qualcosa di più economico, però meno morbido, in commercio ci sono dei pennelli di setola di maiale. Che per iniziare vanno benissimo.

Cercate poi di avere sempre delle ciotole con acqua abbondante. Una dove potete pulire velocemente il colore dai vostri pennelli e da li ricominciare. L’altra che vi servirà per intingere il pennello quando dovete diluire le tinte.

Dipingere con i colori a tempera spesso vi farà sentire come dei veri e propri artisti, infatti quando il pennello scivola sulla carta, vi renderete conto di quanto sia rilassante e semplice esprimersi con poco. Senza troppe parole o gesti. L’importante non è creare qualcosa, ma dare se stessi, anche se si tratta di semplice colore.

Questo non vale solo per i grandi ma anche per coloro che di emozioni ne hanno tante, ma non possono condividerle, magari perché non trovano le parole. Come i bimbi, o perché hanno delle difficoltà fisiche che gli impediscono di comunicare. In questo caso anche solo osservare l’uso che fanno dei colori potrebbe davvero essere importante.

I COLORI A TEMPERA PER TINTEGGIARE

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I colori a tempera non vengono usati solamente per dipingere la tela, la carta oppure la terracotta. Sono ormai molto diffusi anche nel settore edilizio, in quanto perfetti per pitturare le pareti di casa. Conosciuta soprattutto nel fai da te, in quanto semplicissima da applicare e non tossica, per questo è una pittura murale abbastanza comune.

Diverse dalle vernici a calce, perché invece di scurirsi si scoloriscono con l’acqua. Diffusa soprattutto perchè economica e molto facile da usare anche per i meno esperti nell’arte della tinteggiatura. La pecca è che può essere utilizzata solo per gli ambienti interni e non per gli spazi aperti, in quanto molto sensibile all’umidità, come si afferma anche nel blog

I colori a tempera sono un ottima alternativa per dipingere le pareti di casa vostra, in maniera semplice, dando un po’ di colore alla vostra vita. Essendo molto economica la tempera per i muri e sempre più richiesta soprattutto da chi vuole spendere poco, e perché no anche cambiare spesso.

Esistono diversi tipi di pittura, come quella acrilica, con un’elevata copertura, oppure quella isolante, con un costo maggiore, ma ottima perché migliora l’isolamento termico e acustico delle pareti. Da considerare anche che sono tantissime le tecniche di pittura che possono essere fatte, soprattutto se si utilizza dei colori a tempera, un esempio è la spugnatura.

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Con essa puoi davvero dare sfogo alla tua fantasia. Con una semplice spugnetta da mare puoi rendere le stanze delle vere e proprie opere d’arte, usando qualsiasi colore tu voglia. Consente infatti di creare delle ombreggiature sulla parete, che possono sembrare nuvole oppure acqua, perfette ad esempio per la stanza dei bimbi. Tono su tono, oppure su parete colorata, insomma con i colori a tempera avrete modo di fare quello che più vi piace.

In genere per le spugnature viene consigliata l’idropittura, perché più resistente all’umidità e alla muffa, ma per la stanza dei vostri figli va benissimo anche la tempera, nonostante essa sia meno duratura.